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08-06-2012

Famiglia E Successioni

Testamento biologico: cosa fare?

Bisogna seguire una particolare procedura per fare testamento biologico?


Il caso

Bisogna seguire una particolare procedura per fare testamento biologico? Deve essere redatto da un notaio? Ma il medico poi lo rispetterà? 



La soluzione

Attualmente l’Italia non ha una legge in materia di testamento biologico e, come noto, è in corso un serrato dibattito politico in Parlamento, con posizioni non sempre ragionevoli e ispirate all’obiettivo di un’adeguata tutela delle determinazioni dei singoli.

E’ vero che l’Italia ha ratificato nel 2001 la Convenzione sui diritti umani e la biomedicina (L. 28 marzo 2001, n.145) di Oviedo del 1997 che stabilisce che «i desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte di un paziente che, al momento dell'intervento, non è in grado di esprimere la sua volontà saranno tenuti in considerazione».

Sennonché,  nonostante la legge n. 145 del 2001 abbia autorizzato il Presidente della Repubblica a ratificare questa Convenzione, lo strumento di ratifica non è ancora depositato presso il Segretariato Generale del Consiglio d'Europa, con la conseguenza che l'Italia non fa parte della Convenzione di Oviedo.

Va nondimeno sottolineato che  il Codice di Deontologia Medica, in aderenza alla Convenzione di Oviedo, afferma che il medico dovrà tenere conto delle precedenti manifestazioni di volontà dallo stesso.

Il medico, tuttavia, si trova davvero in una situazione delicata e la soluzione migliore e più sicura per questo è quella di rivolgersi alla magistratura per capire quale direzione seguire, laddove sia nel dubbio di rispettare o meno una disposizione contenuta in un testamento biologico.

Ciò premesso, la redazione del testamento biologico presso un notaio (allo stato non obbligatoria) è senz’altro una garanzia in più circa la volontà di redigerlo e la lucidità al momento della sua effettuazione.

Però avere fatto un testamento biologico con tutti i crismi del caso non è garanzia automatica che lo stesso sia poi rispettato.

Nell’attesa che il nostro legislatore pervenga ad una risposta definitiva (che si auspica il più chiara e meno “politicizzata” possibile), non può farsi gravare solo sul medico la questione del rispetto o meno del testamento biologico. Ciò sarebbe ingiusto, dinanzi alle responsabilità penali e civili cui questo potrebbe andare incontro. Va nondimeno sottolineato che la giurisprudenza risulta comprensiva nei confronti del medico che abbia operato tutte le valutazioni del caso, interessato i comitati etici e la magistratura, prima di assumere le decisioni poi attuate.

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