avvocati.it

News

Più commentati


Tutti i tag

Giuffrè - Strumentario

27-01-2012

Il nudo proprietario non paga le spese relative all’immobile concesso in usufrutto

In tema di ripartizione degli oneri condominiali tra nudo proprietario e usufruttuario dell’unità abitativa, è il secondo a dover pagare le spese condominiali. Infatti, il nudo proprietario non è obbligato neanche in via solidale o sussidiaria. E’ quanto affermato dalla Corte di Cassazione, con la sentenza n. 26831/2011.

 

Il caso. Un condominio otteneva un decreto ingiuntivo del Giudice di pace per oneri condominiali. L’intimata, però, si opponeva, sostenendo di non essere tenuta al pagamento, in quanto nuda proprietaria dell’appartamento condominiale. Il Giudice di pace, pronunciandosi sul giudizio instaurato a seguito dell’opposizione, revocava il decreto e condannava l’usufruttuaria, trattandosi dell’unico soggetto obbligato. La sentenza veniva, quindi, impugnata per cassazione dal condominio.


Il giudizio di legittimità.
La Suprema Corte, pur non potendo pronunciarsi compiutamente sulle sentenze del giudice di pace emesse secondo equità e di valore contenuto, precisa comunque che l’esistenza di diritti reali o personali di godimento sulla singola unità immobiliare non è affatto irrilevante in relazione ai rapporti tra proprietario e condominio. E in proposito richiama le norme che attribuiscono poteri di intervento in assemblea e di voto, tanto al conduttore quanto all’usufruttuario, in misura diversa. Infine, relativamente alla ripartizione delle spese condominiali, il nudo proprietario non è tenuto, neanche in via solidale o sussidiaria, al pagamento delle spese condominiali.
 

Nessun commento su questo argomento.
Questa sezione è accessibile solo ad utenti loggati. login

Parole chiave

logo

Avvocati.it si rinnova!

Avvocati.it è stato il primo portale italiano sul web, interamente dedicato ai servizi per gli studi legali.
Nato nel 2000, per rispondere alle esigenze in costante evoluzione del mondo giuridico e della professione forense, in pochi anni il sito è riuscito a focalizzare l’interesse di oltre 15 milioni di visitatori che hanno contribuito, in modo del tutto spontaneo, a farlo diventare uno dei siti giuridici più importanti del panorama italiano, perchè ricco di strumenti di facile utilizzo e di materiali da consultare, sempre nel pieno rispetto della deontologia forense.
Dieci anni di costante crescita - sia come numero di visitatori che come pagine visitate - sempre ai vertici di molti motori di ricerca.
Era giunto il momento di andare oltre e di raggiungere insieme un nuovo importante obiettivo: trasformare Avvocati.it da sito di utilità quotidiana a luogo d'incontro per tutti coloro che vogliono formarsi e informarsi sul "pianeta avvocati".
Siamo partiti dalla ricostruzione grafica e non è stato semplice ripensare la struttura di un sito che per tutto questo tempo è rimasto praticamente immutato.
Abbiamo cercato di conservare quel senso di ambiente familiare, quasi privato, trasformando il portale in uno spazio più ampio, in cui incontrarsi, partecipare e dove condividere con gli altri utenti nuovi contenuti.
E’ in questa logica dell’incontro che abbiamo realizzato il nuovo Avvocati.it, una Piazza Virtuale, in cui passeggiare tra le diverse sezioni per incontrare colleghi con cui scambiare osservazioni e commenti, lasciare propri contributi e parlare del proprio quotidiano, utilizzare gli strumenti già ampiamente conosciuti. Il tutto con la stessa libertà di azione che ha sempre contraddistinto Avvocati.it.
La missione di Avvocati.it non cambia: fornire al professionista gli strumenti più adatti per migliorare l'efficienza della propria organizzazione e per contribuire alla propria crescita professionale.
non visualizzare piu chiudi