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04-05-2012
Gli ex non si parlano: l’affido esclusivo e’ l’unica soluzione
Se la conflittualità tra i due coniugi non si mantiene nei «limiti di un tollerabile disagio per la prole» ma si concretizza in modo da «alterare e porre in serio pericolo l’equilibrio e lo sviluppo psico-fisico dei figli», è nel «superiore interesse» della minore che l’affidamento condiviso vada azzerato. Lo sottolinea la Cassazione, nella sentenza 5108/2012.
Il giudizio di legittimità. Di fronte a rapporti così dissestati la Cassazione ha affermato che: “il tasso fisiologico di conflittualità che "spesso connota" le separazioni "non preclude" l'affido condiviso", purchè "si mantenga nei limiti di un tollerabile disagio per la prole". Un tasso elevato di dissidio, invece, "assume connotati ostativi all'affido condiviso quando si esprima in forme atte ad alterare e a porre in serio pericolo l'equilibrio e lo sviluppo psicofisico dei figli pregiudicando il loro superiore interesse".Confermata,dunque, l'affidamento della bambina alla madre che, siccome si trasferirà, perde la casa coniugale.


