News
Aree di interesse
- Amministrativo e Processo (36)
- Civile e Processo (37)
- Famiglia e Successioni (47)
- Finanza e Tributi (23)
- Internazionale (4)
- Lavoro e Processo (36)
- Obbligazioni e Contratti (10)
- Penale e Processo (173)
- Professione (73)
- Proprietà Locazioni e Condominio (30)
- Responsabilità Civile e Assicurazioni (29)
- Società Fallimento e Industriale (4)
Data
Più commentati
Tutti i tag
13-06-2012
Mediazione tributaria: il Fisco detta istruzioni ai suoi uffici legali
Con la circolare n. 22/E/2012, l’Agenzia delle Entrate fornisce gli indirizzi operativi del contenzioso tributario per il 2012, con stringenti obiettivi di budget e indicatori di azione, alla luce dell’Atto di indirizzo 2012-2014 e della Convenzione triennale con il Ministro dell’Economia e delle Finanze 2011-2013.
In particolare, per ridurre il contenzioso tributario le Entrate faranno leva sulla sostenibilità della pretesa tributaria e sulla qualità della difesa in giudizio, che consentiranno di raggiungere i tre obiettivi prioritari dell’Amministrazione finanziaria: migliorare gli indici di vittoria, sviluppare la tax compliance, incentivare il ricorso agli strumenti “evita lite” da parte dei contribuenti.
Come evitare le liti con i contribuenti. Due sono gli strumenti deflativi, che mirano a prevenire in partenza le liti con il Fisco o a favorirne la chiusura: la mediazione obbligatoria per le controversie fino a 20mila euro e la chiusura agevolata delle liti “minori” pendenti al 31 dicembre 2011.
Parola d’ordine: ridurre il contenzioso. Per rafforzare la difesa in giudizio degli interessi erariali, con un occhio di riguardo alle liti più rilevanti dal punto di vista giuridico ed economico, l’Agenzia delle Entrate punta sullo sviluppo delle professionalità, sul potenziamento degli strumenti di monitoraggio/analisi del contenzioso e sulla sistematica partecipazione dei funzionari del Fisco alle udienze. Inoltre, sul fronte della mediazione, agli uffici è richiesto di concludere con tempestività tutti i procedimenti con un atto che assicuri la “giusta imposizione”. In generale, le linee operative spingono verso la valutazione del grado di sostenibilità della lite. Inoltre, raccomandano l’esercizio dell’autotutela tutte le volte che ne ricorrono i presupposti e suggeriscono di valutare attentamente le probabilità che siano accolti l’appello o il ricorso in Cassazione. E infine, per porre un freno ai giudizi eccessivamente lunghi, gli Uffici potranno cooperare con le Commissioni tributarie.
Fissati gli obiettivi di budget e indicatori di azione. Viene individuato un nuovo indicatore ad hoc per la mediazione per “garantire l’esame sistematico ed effettivo delle istanze”. Non solo. E’ prevista la partecipazione dell’Agenzia delle Entrate alle udienze in Ctp e Ctr di valore fino a 10mila euro. Per quel che riguarda gli obiettivi di budget, questi risultano essere in linea con quelli fissati nel 2011.
Fari puntati sull’OCI. L’Organo consultivo interno fornirà supporto nella valutazione del rating di sostenibilità delle liti e pareri sulle istanze di mediazione.



