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09-09-2010
I CONSIGLI GIUDIZIARI FANNO STRADA
Mercoledì 15 settembre verrà presentato al Presidente del CNF il Vademecum sui Consigli giudiziari, con la simulazione di una “lezione tipo” che i Consiglieri giudiziari dovranno poi replicare in maniera omogenea presso tutti i Consigli dell’Ordine. L’obiettivo è di far conoscere la funzione dei Consigli Giudiziari (già oggetto di un disegno di legge attualmente depositato alla Camera dei deputati), e il ruolo in essi degli Avvocati, ai componenti dei Consigli dell’Ordine e agli iscritti all’Albo.
La riforma dell’Ordinamento Giudiziario, avviata con il d.lgs. 27 gennaio 2006, n. 25 ed integrata con la legge 30 luglio 2007 n. 111, ha operato un coinvolgimento sempre maggiore dell’Avvocatura nell’amministrazione efficiente e corretta della giustizia
Si è così aggiunto un tassello al disegno di cooperazione tra Avvocatura e Magistratura che trova il suo perno nella Carta costituzionale.
La istituzione dei Consigli giudiziari consentirà una maggior condivisione della gestione degli uffici giudiziari, da un lato, e dell’espressione di valutazioni sulla professionalità dei giudici, dall’altro lato. Compiti affidati a soggetti formalmente non appartenenti all’organico dei magistrati togati, e a membri laici con una speciale qualificazione, in quanto avvocati e in quanto rispondenti ai requisiti predefiniti per lo svolgimento delle funzioni.
“Si tratta di funzioni molteplici e complesse, che richiedono dunque esperienza ed equilibrio, unite all’assunzione di responsabilità, dal momento che riguardano le tabelle degli uffici giudicanti e quelle infradistrettuali, riguardano l'attività dei magistrati sotto il profilo della preparazione, della capacità tecnico-professionali, della laboriosità, della diligenza, dell'equilibrio nell'esercizio delle funzioni, implicano la vigilanza sul comportamento dei magistrati in servizio presso gli uffici giudiziari del distretto e sull'andamento degli uffici giudiziari del distretto; i Consigli giudiziari formulano altresì pareri e proposte sull'organizzazione e il funzionamento degli uffici del giudice di pace del distretto; adottano i provvedimenti relativi allo status dei magistrati in servizio presso gli uffici giudiziari del distretto riguardanti aspettative e congedi, riconoscimento di dipendenza di infermità da cause di servizio, equo indennizzo, pensioni privilegiate e concessione di sussidi; formulano pareri, anche su richiesta del Consiglio superiore della magistratura, in ordine alla adozione, da parte del medesimo Consiglio, dei provvedimenti inerenti a collocamenti a riposo”.



