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STRUMENTARIO

DDL 1217 Testo approvato - I Commissione - Resoconto del 23 aprile 2002

TESTO AGGIORNATO AL 24 APRILE 2002 - COMITATO PERMANENTE PER I PARERI Martedì 23 aprile 2002. - Presidenza del presidente Donato BRUNO.

Decreto-legge 28/2002: Disposizioni relative al contributo unificato di iscrizione a ruolo dei procedimenti giurisdizionali civili, penali e amministrativi, nonché alla equa riparazione. C. 2639 Governo, approvato dal Senato. (Parere alla II Commissione) (Esame e conclusione - Parere favorevole con osservazione). La Commissione inizia l'esame. Pierantonio ZANETTIN (FI), presidente relatore, illustra il contenuto del disegno di legge, già approvato dal Senato, volto a risolvere numerosi problemi insorti nella fase applicativa della disciplina sul contributo unificato, modificando la precedente formulazione dell'articolo 9 della legge n. 488 del 1999. Osservato che, in relazione alla formulazione dell'articolo 4, modificato nel corso dell'esame presso il Senato, non appare chiaro quale sia la normativa applicabile ai procedimenti iscritti al ruolo dal 1o marzo e, in particolare, dalla data di entrata in vigore del decreto-legge alla data di entrata in vigore della legge di conversione, propone di esprimere parere favorevole con una osservazione (vedi allegato 1).

ALLEGATO 1 Decreto-legge 28/2002: Disposizioni relative al contributo unificato di iscrizione a ruolo dei procedimenti giurisdizionali civili, penali e amministrativi, nonché alla equa riparazione (C. 2639 Governo, approvato dal Senato).

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE La I Commissione, rilevato che il decreto-legge 7 marzo 2002, n. 28, incide su una materia rientrante nella potestà legislativa esclusiva dello Stato, ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettera l), della Costituzione; ritenuto che non sussistano motivi di rilievo sugli aspetti di legittimità costituzionale, esprime PARERE FAVOREVOLE con la seguente osservazione: in riferimento alla formulazione dell'articolo 4, modificato nel corso dell'esame al Senato, valuti la Commissione l'opportunità di specificare quale sia la normativa applicabile ai procedimenti iscritti a ruolo dal 01 marzo, e in particolare dalla data di entrata in vigore del decreto-legge, alla data di entrata in vigore della legge di conversione.

SENATO DELLA REPUBBLICA

XIV- DDL. 1217

Attesto che il Senato della Repubblica, il 10 aprile 2002, ha approvato il seguente disegno di legge, d’iniziativa del Governo:

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 11 marzo 2002, n. 28, recante modifiche all’articolo 9 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, relative al contributo unificato di iscrizione a ruolo dei procedimenti giurisdizionali civili, penali e amministrativi, nonché alla legge 24 marzo 2001, n. 89, in materia di equa riparazione

Art. 1.

1. Il decreto-legge 11 marzo 2002, n. 28, recante modifiche all’articolo 9 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, relative al contributo unificato di iscrizione a ruolo dei procedimenti giurisdizionali civili, penali e amministrativi, nonché alla legge 24 marzo 2001, n. 89, in materia di equa riparazione, è convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge.

2. All’onere derivante dalle modifiche apportate ai commi 5 e 9 dell’articolo 1 del decreto-legge di cui al comma 1, valutato in 4.220 migliaia di euro a decorrere dall’anno 2002, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2002-2004, nell’ambito dell’unità previsionale di base di parte corrente «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno finanziario 2002, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al medesimo Ministero.

3. All’onere derivante dal comma 4 della Tabella 1 allegata alla legge 23 dicembre 1999, n. 488, come sostituito dal comma 8 dell’articolo 1 del decreto-legge di cui al comma 1, valutato in 3 milioni di euro a decorrere dall’anno 2002, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2002-2004, nell’ambito dell’unità previsionale di base di parte corrente «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno finanziario 2002, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero della giustizia.

4. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

5. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

IL PRESIDENTE

Allegato

MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE AL DECRETO-LEGGE 11 MARZO 2002, N. 28

All’articolo 1:

al comma 1, è premesso il seguente:

«01. Il comma 1 dell’articolo 9 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, è sostituito dal seguente: “1. A tutti gli atti e provvedimenti dei procedimenti civili, penali ed amministrativi ed in materia tavolare, comprese le procedure concorsuali e di volontaria giurisdizione, inclusi quelli ad essi antecedenti, necessari o funzionali, non si applicano le imposte di bollo, la tassa di iscrizione a ruolo, i diritti di cancelleria, nonché i diritti di chiamata di causa dell’ufficiale giudiziario. Le copie autentiche, comprese quelle esecutive, degli atti e dei provvedimenti di cui al presente comma richieste dalle parti del procedimento si intendono esenti dal bollo. I diritti di cancelleria non si applicano ai procedimenti non giurisdizionali.“»;

al comma 1, capoverso 3, secondo periodo, dopo le parole: «i valori indicati nella Tabella 1 allegata alla» è inserita la seguente: «presente»;

il comma 2 è sostituito dal seguente: «2. Al comma 4 dell’articolo 9 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, al secondo periodo, dopo le parole: “al pagamento“, sono inserite le seguenti: “, anche in via provvisionale,“ e, in fine, sono aggiunte le parole: “ed è prenotato a debito per essere recuperato nei confronti della parte obbligata al risarcimento del danno“.»;

al comma 3, è aggiunto il seguente periodo: «Alla fine del medesimo comma 5 sono aggiunti i seguenti periodi: “La dichiarazione deve essere resa anche se la parte è ammessa alla prenotazione a debito. Nel caso di esenzione, la ragione deve essere indicata nella dichiarazione. Nell’ipotesi in cui manchi la dichiarazione circa il valore del procedimento, la causa si presume del valore di cui allo scaglione della lettera g) del comma 1 della Tabella 1 allegata alla presente legge.“»;

al comma 4, capoverso 5-bis, le parole: «dieci giorni», sono sostituire dalle seguenti: «trenta giorni» ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «L’invito può essere inviato alla parte nel domicilio eletto o, nel caso di mancata elezione di domicilio, può essere depositato presso la cancelleria dell’ufficio giudiziario.»;

al comma 5, capoverso 8, dopo le parole: «in corso di causa,» sono inserite le seguenti: «i procedimenti esecutivi mobiliari di valore inferiore ad euro 2.500» ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Non sono in ogni caso soggetti al contributo di cui al presente articolo i procedimenti, anche esecutivi, di opposizione e cautelari, in materia di assegni per il mantenimento per la prole, nonché quelli comunque riguardanti la stessa e i procedimenti di cui al titolo II, capi I, II, III, IV e V, del libro quarto del codice di procedura civile.»;

il comma 6 è sostituito dal seguente: «6. Il comma 11 dell’articolo 9 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, è sostituito dal seguente: “11. Le disposizioni del presente articolo si applicano dal 1º marzo 2002 ai procedimenti iscritti a ruolo o per i quali è stato depositato il ricorso a decorrere dalla medesima data. Per i procedimenti già iscritti a ruolo o per i quali è stato depositato il ricorso alla data del 1º marzo 2002, una delle parti può valersi delle disposizioni del presente articolo versando l’importo del contributo di cui alla Tabella 1 allegata alla presente legge in ragione del 50 per cento. La parte che si avvale di tale facoltà effettua apposita dichiarazione sul valore del procedimento. Non si fa luogo al rimborso o alla ripetizione di quanto pagato a titolo di imposta di bollo, di tassa di iscrizione a ruolo, di diritti di cancelleria, di diritti di chiamata in causa e di tassa fissa.“»; dopo il comma 6, sono inseriti i seguenti: «6-bis. Dopo il comma 11 dell’articolo 9 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, è aggiunto il seguente: “11-bis. Laddove la legislazione vigente prevede il pagamento mediante speciali marche per diritti riscossi dalle cancellerie e segreterie giudiziarie per conto dello Stato, il pagamento è effettuato mediante marche da bollo ordinarie.“ 6-ter. Il comma 1 della Tabella 1 allegata alla legge 23 dicembre 1999, n. 488, è sostituito dal seguente: “1. Per ogni grado di giudizio nei procedimenti giurisdizionali civili e amministrativi, fermo quanto disposto dall’articolo 9, comma 4, per l’esercizio dell’azione civile in sede penale, il contributo unificato di iscrizione a ruolo è dovuto nei seguenti importi: a) nulla è dovuto per i processi di valore inferiore ad euro 1.033; b) euro 62 per i processi di valore superiore ad euro 1.033 e fino ad euro 5.165; c) euro 155 per i processi di valore superiore ad euro 5.165 e fino ad euro 25.823; d) euro 310 per i processi di valore superiore ad euro 25.823 e fino ad euro 51.646; e) euro 414 per i processi di valore superiore ad euro 51.646 e fino ad euro 258.228; f) euro 672 per i processi di valore superiore ad euro 258.228 e fino ad euro 516.457; g) euro 930 per i processi di valore superiore ad euro 516.457.“»;

il comma 7 è sostituito dal seguente: «7. Dopo il comma 3 della Tabella 1 allegata alla legge 23 dicembre 1999, n. 488, è inserito il seguente: “3-bis. Per le procedure fallimentari, dalla sentenza dichiarativa di fallimento alla chiusura è dovuto il contributo di cui alla lettera f) del comma 1.“»;

il comma 8 è sostituito dal seguente: «8. Il comma 4 della Tabella 1 allegata alla legge 23 dicembre 1999, n. 488, è sostituito dal seguente: “4. Il contributo dovuto per i procedimenti speciali previsti nel libro quarto, titolo I, del codice di procedura civile, compreso il giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo e il giudizio di opposizione alla sentenza dichiarativa di fallimento, è ridotto alla metà. Ai fini del contributo dovuto, il valore dei procedimenti di sfratto per morosità si determina in base all’importo dei canoni non corrisposti alla data di notifica dell’atto di citazione per la convalida e quello dei procedimenti di finita locazione si determina in base all’ammontare del canone per ogni anno.“»;

al comma 9, all’alinea, la parola: «numero» è sostituita dalla seguente: «comma» e al capoverso 4-bis le parole: «ad eccezione del capo I» sono sostituite dalle seguenti: «capo VI» e la parola: «numero» è sostituita dalla seguente: «comma»;

ai commi 10 e 11, all’alinea, la parola: «numero» è sostituita dalla seguente: «comma».

All’articolo 2, capoverso, dopo le parole: «Art. 5-bis.» è inserita la seguente rubrica: «– (Gratuità del procedimento) –.» ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Il procedimento iscritto prima del 13 marzo 2002 è esente dalla imposta di bollo, dai diritti di cancelleria e dai diritti di chiamata di causa dell’ufficiale giudiziario».

All’articolo 3, comma 1, le parole: «l’indicazione delle generalità delle parti e del codice fiscale,» sono sostituite dalle seguenti: «l’indicazione delle parti, nonché le generalità ed il codice fiscale ove attribuito della parte che iscrive la causa a ruolo,».

All’articolo 4, comma 1, dopo le parole: «entrata in vigore» sono inserite le seguenti: «della legge di conversione» e le parole da: «e per i procedimenti, già iscritti» fino a: «nella misura del 50 per cento» sono soppresse.

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