Studio
legale efficiente?
Adesso anche il software di gestione é "firmato"
Giuffrè
Il
Gruppo editoriale giuridico ha rilevato "Sedlex Informatica",
azienda con ventennale esperienza nei software gestionali per
gli avvocati e presente con migliaia di installazioni in Italia.
L'anno
2009 per la Dott. A. Giuffrè Editore Spa si apre all'insegna
dell'informatizzazione giuridica.
La Casa editrice milanese ha acquisito oggi la Sedlex Informatica
Srl, una software house specializzata nella produzione
di programmi di gestione per studi legali. Marchio di punta
acquisito dalla Giuffrè è "Cliens":
una famiglia di software altamente flessibili e di facile utilizzo
per gli avvocati.
Questa
acquisizione guarda al futuro, dall'alto di un'antica tradizione.
Da una parte l'autorevolezza delle banche dati dell'editore
Giuffrè, fra i primi a battere la strada dell'innovazione,
prima con il successo di Juris Data e poi con la rivelazione
del portale De Jure; dall'altra la fruibilità
dell'interfaccia elaborata dalla software house marchigiana,
apripista nell'introduzione del gestionale negli studi legali
con un prodotto lanciato fin dal 1986.
"I
momenti congiunturali meno facili offrono sfide da affrontare
e opportunità da cogliere. Riteniamo che il 2009 sia
per noi un ulteriore momento di impegno nell'innovazione e nella
fidelizzazione del cliente - spiega Antonio Giuffrè,
Direttore generale della A. Giuffrè Editore Spa - e
siamo convinti che il nostro marchio rafforzerà un prodotto
di valore come "Cliens". Lo proponiamo, a ragion veduta,
ad una comunità che ci conosce e sa come la soddisfazione
dei professionisti che usano i nostri prodotti sia sempre una
nostra priorità assoluta".
Il
risultato è l'incontro di due stili e due sensibilità
commerciali, un patrimonio di attenzione al cliente ereditato
dal comune modello di gestione familiare. Una sola visione strategica,
che punta a vantaggiosi pacchetti integrati. Modernità
ed esperienza. A misura d'avvocato.
PCT
- Processo Civile Telematico
Sito
uffiiciale del
Processo Civile Telematico
presso il Ministero
della Giustizia.
02
agosto 2008 - Pubblicato in Gazzetta
Ufficiale (Serie Generale n. 180 del 2-8-2008 ) il DECRETO 17
luglio 2008 contenente le Regole tecnico-operative per l'uso di
strumenti informatici e telematici nel processo civile, in sostituzione
del decreto del Ministro della giustizia 14 ottobre 2004.
04
luglio 2008 - Sono
stati messi a disposizione delle software house, con licenza LGPL,
i sorgenti della libreria che permetterà di creare la busta,
contenente gli atti telematici e relativi allegati,
conforme alle nuove regole tecniche del Processo Civile Telematico,
di imminente pubblicazione, che
contemplano latto in formato PDF (vedi Nuove
specifiche per la semplificazione).
Worksohp
- Roma, 15 Maggio 2008: ecco le slide
dell'incontro con le software house che si è tenuto presso
il Tribunale Civile di Roma.
Esecuzioni
-Nuove
specifiche di interoperabilità, elaborate nell'ambito
del protocollo Ministero-ABI. Si precisa che queste specifiche
seguono la nuova struttura degli atti del processo civile telematico
(PDF + XML a corredo), descritte nei documenti di seguito citati.
Redattore
Atti - Nuove
specifiche per la semplificazione . Attualmente gli atti del
processo in forma di documenti informatici sono redatti in formato
XML secondo le specifiche di cui al decreto DTD (Regole
Tecniche (D.M. 14/10/2004, art. 52, comma 1). Per la redazione
di questi atti è necessario ricorrere al Redattore Ministeriale
(non più scaricabile) o ad applicativi di software house
che ne ripercorrono la struttura.
La sperimentazione ha dimostrato leccessiva complessità
in termini di usabilità delle scelte finora
operate, basate sulla necessità di mantenere in un unico
file XML i dati e la formattazione del documento. Ad ausilio dellattività
dellavvocato sarà mantenuta lattuale Consolle
che consentirà:
a)
nel caso di NIR e dellXML da allegare allatto della
costituzione in giudizio, lutilizzo dellattuale
wizard (opzionalmente precaricando i dati attraverso luso
dellanagrafica minimale compilata), che consente di salvare
i dati direttamente in un file xml senza passare per Word;
b)
come funzione opzionale per la produzione degli altri atti,
di selezionare un procedimento precedentemente salvato nellanagrafica
minimale e un modello di documento, in modo che il sistema possa
predisporre un nuovo documento Word precompilato recuperando
i dati dellanagrafica minimale.
I documenti prodotti non conterranno alcuna macro e saranno privi
di campi, di controlli e qualsivoglia limitazione.
Senza
lausilio della consolle, lavvocato comunque
può utilizzare un qualsiasi strumento di videoscrittura
a sua scelta redigendo latto in autonomia; I documenti
così prodotti, ad eccezione della Nota di Iscrizione a
Ruolo (NIR) o di tipologie da definire, dovranno essere trasformati
in formato PDF attraverso luso di un qualsiasi strumento
di conversione, oppure utilizzando quello fornito dal Ministero.
Non verrà quindi più rilasciato un software
di redazione o plug-in legato ad un prodotto (come Ms Word), slegandoci
in tal modo dalle evoluzioni di tali software e da problemi di
compatibilità.
Si
precisa che queste specifiche seguono la nuova
struttura degli atti del processo civile telematico (PDF +
XML a corredo), descritte nei documenti sopra citati.